Meglio tardi che mai! L’ambiente è un principio tutelato anche in Costituzione

La tutela dell’ambiente finalmente entra nella Costituzione italiana, come un “valore fondamentale”.

Costituzione

La Camera ieri ha dato via libera, con un’amplissima maggioranza, ad una proposta di legge con due articoli per  inserire negli articoli 9 e 41 della Costituzione la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi. Inoltre è stato sancito l’impegno per disciplinare i modi e le forme di tutela degli animali. La proposta, avendo superato i 2/3 dei componenti della Camera è entrata subito in vigore, senza alcun referendum confermativo.

Tra i parlamentari c’è chi ha parlato di “giornata epocale“. In realtà é stato un “ritardo epocale“: sarebbe stato meglio chiedere scusa agli italiani per il grave ritardo di questo riconoscimento fondamentale. Nel 1948 i padri costituenti inserirono nell’art. 9 la tutela del paesaggio, e del patrimonio storico-artistico, ma nulla più. Solo ieri, dopo un iter parlamentare di tre anni, si è colmata una lacuna eclatante della nostra Carta.

Ad ogni modo il ritardo è preferibile all’errore e poi, si sa, i desideri sono rafforzati dai ritardi: il tardivo inserimento in Costituzione di questi valori primari ha acuito il nostro desiderio di una transizione ecologica del Paese. Ora bisogna riordinare il sistema normativo, rendendo più organica e meno farraginosa la tutela dell’ambiente e degli ecosistemi del Belpaese.

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